No Kings, opportunità e trappole

In Italia sta accadendo qualcosa di rilevante: prima l’incredibile mobilitazione dell’autunno, poi lo straordinario successo del referendum, in ultimo la grande manifestazione No Kings a Roma. È un risveglio di dimensioni insperate. Il Governo ha accusato il colpo. Ma, per cambiare davvero gli equilibri esistenti, il movimento ha bisogno di darsi una strategia articolata e non settaria e di guardarsi da molte trappole.

“No kings” a Chicago: prove di sciopero generale

“Chiedo ai neri, ai bianchi, ai marroni, agli asiatici, agli immigrati, ai gay di tutto il paese di alzarsi in piedi. Resisteremo agli attacchi alla democrazia di Donald Trump e faremo pagare (ai ricchissimi) la giusta quota di tasse per finanziare la nostra scuola, i posti di lavoro, l’assistenza sanitaria, i trasporti”. Così il sindaco di Chicago nella manifestazione “No Kings” del 18 ottobre, in cui ha prospettato l’idea di uno sciopero generale.