Cattivi pensieri di un guardiaparco in servizio in Valsusa
Durante il servizio in quota, più solitario del solito, la testa del naturalista produce riflessioni in libertà. Sui confini, sulla vita e sulla morte, sulla “normalità”, sulla natura e i suoi spazi. E sul fatto che, in tempo di emergenza, la montagna e i parchi diventino un rifugio, indicativo della nostra incancellabile appartenenza.
