Il grido della Lega (e non solo): liberalizziamo la caccia!

Sparare sette giorni su sette, sparare anche di notte, divieto di impugnativa al TAR dei calendari venatori sono solo alcune delle chicche contenute nella proposta di legge leghista di liberalizzazione della caccia. Con i tempi che corrono, probabilmente passerà. Non solo per conservare i voti della lobby dei cacciatori, ma perché la caccia sembra essere il paradigma di una società egoista e schiacciata sull’oggi.

“Il verde vince”? È possibile, ma nel conflitto

La crisi climatica si supera solo liberandoci dalla dipendenza dal carbone e dal nucleare. La tecnologia e la scienza oggi lo consentono. Ma le grandi lobby petrolifere e le destre a livello mondiale si oppongono. Per uscire dall’impasse occorre, da parte delle forze progressiste, una scelta di campo netta e irreversibile, nella consapevolezza che, come tutte le grandi trasformazioni, anche quella ecologica non avverrà senza conflitti.

Te lo do io il TAV!

Il TAV Torino-Lione è parcheggiato su un binario morto, anche se, per non perdere i finanziamenti europei, di tanto in tanto viene assegnato qualche appalto e vengono eseguiti alcuni lavori preliminari. Intanto diventa chiaro anche il forte impatto climatico dell’opera e le ragioni per abbandonarla definitivamente sono più forti rispetto a quelle di trent’anni fa.

Gli Stati, le lobby e il fallimento della COP26

L’esito della conferenza di Glasgow sui cambiamenti climatici è stato a dir poco deludente. Non si è andati al di là di impegni generici e di rinvii. Tra le cause, oltre a interessi geopolitici, va segnalata una intensa attività delle lobby dei combustibili fossili, affiliate ad alcuni dei più grandi colossi del petrolio, massicciamente presenti nella conferenza.