Sofia Gallo, Un’estate in rifugio (Salani, 2021)

La scuola finisce e quando si hanno tredici anni, le vacanze possono davvero cambiarti la vita. Giorgio si trova costretto a seguire il padre per una stagione tra le montagne, in una nuova avventura che è la gestione di un rifugio. A volte sono proprio i genitori a sconquassare la vita famigliare con le loro crisi e cambiamenti improvvisi, ma come può venire in mente di lasciare il lavoro in banca per un rifugio?

Simona Baldelli, Alfonsina e la strada (Sellerio, 2021)

Alfonsina e la strada è la biografia romanzata che Simona Baldelli dedica alla ciclista che superando mille ostacoli partecipò, unica donna, al Giro d’Italia del 1924… Ostinata e ribelle, Alfonsina Strada sembra affermare il diritto a fare quello che più ci rende felici accettando il prezzo che la sfida alle convenzioni del tempo comporta.

Deb Olin Unferth, Capannone n. 8 (Sur, 2021)

La storia del “rapimento” di centomila galline stipate e stremate in uno di quegli allevamenti intensivi che in America vanno tanto per la maggiore è l’originale e intelligente pretesto per mettere in scena un romanzo corale sui vincoli familiari, i desideri di fuga (non solo degli animali), le costrizioni angosciose che la civiltà impone (non solo agli animali).

Benjamín Labatut, Quando abbiamo smesso di capire il mondo (Adelphi, 2021)

Opera di finzione basata su fatti reali, meraviglioso intrico di racconti che conducono il lettore a esplorare i limiti della conoscenza scientifica. Un libro in cui i colori diventano veleni (dal Blu di Prussia allo Zyklon B delle camere a gas) e i laboratori scientifici campi di battaglia in cui la possibilità di salvezza del genere umano si confonde con l’incubo della sua dissoluzione.