Libertà vigilata

Secondo l’articolo 21 della Costituzione “tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero”. Ma non la pensano così le istituzioni torinesi, intervenute pesantemente per impedire una conferenza del prof. Angelo d’Orsi su russofobia e russofilia, dimenticando che, in un sistema democratico, le idee, anche le più eterodosse, si confrontano, si discutono e, se del caso, si contestano ma non si censurano preventivamente.

Difendere l’università dal potere, non dagli studenti

Politici e media lo gridano all’unisono: gli “eccessi” studenteschi minano il ruolo dell’università. Ma a mettere in pericolo quel ruolo non sono gli studenti bensì il potere economico e politico. L’università fa il suo mestiere quando alimenta dubbi, ricerca, discute, argomenta: non quando maledice, o interdice. E soprattutto non quando obbedisce ai governi, o peggio quando ne diventa un docile strumento.