Scioperare per Gaza

L’imponente partecipazione allo sciopero a sostegno della Global Sumud Flotilla e contro il genocidio a Gaza rinvia al mittente le intimidazioni del Governo. Né bastano a negare legittimità allo sciopero, le censure di una Commissione di garanzia totalmente appiattita sul’esecutivo, in netto contrasto con gli orientamenti della Corte costituzionale e della Cassazione.

L’obiezione di coscienza della Flotilla, la bestemmia di Netanyahu

Dire di fronte all’Assemblea delle Nazioni Unite, come ha fatto Netanyahu, «lasciateci finire il lavoro», è una bestemmia e un’offesa alla verità e alla memoria. Di fronte a una simile enormità, la Global Sumud Flotilla, lungi dall’essere un’iniziativa “irresponsabile”, è un appello all’umano, un gesto estremo contro l’ingiustizia e la complicità.

Gli attacchi alla Flotilla sono un reato!

L’attacco di droni contro la Global Sumud Flotilla avvenuto a Sud di Creta lascia presagire azioni coercitive (già preannunciate) delle forze israeliane all’atto dell’ingresso delle navi nelle proprie acque territoriali. Il Governo italiano non si sbilancia ma va ricordato che il fermo di nostri cittadini in tale contesto integrerebbe un sequestro di persona perseguibile dall’autorità giudiziaria italiana.