“Cinque secondi”: una fiaba con tutte le stagioni

L’ultimo film di Paolo Virzì, presentato alla Festa del Cinema di Roma, è un racconto idillico en plein air la cui trama ricalca quella della fiaba di Oscar Wilde “Il gigante egoista” (1888). Ma c’è anche il rovescio della storia, ambientato nell’aria grigia di un tribunale. Il film non ignora il buio della vita, ma riesce a venirci a patti con la superiore saggezza della fiaba.

“La chimera” di Alice Rohrwacher

“La chimera”, ultimo film di Alice Rohrwacher, è la storia di Arthur, un giovane archeologo inglese che, dopo la morte della fidanzata, si è ridotto a vivere come un vagabondo ed è diventato complice di una banda di tombaroli. È una storia fiabesca piena di suggestioni, la cui efficacia è, peraltro, limitata dal carattere dispersivo del racconto, che della fiaba non ha certo l’essenzialità.

Re granchio

Film d’esordio di Alessio Rigo de Righis e Matteo Zoppis, “Re granchio” si dipana tra la Tuscia e la Terra del fuoco: un lungo racconto di vita che parte da osterie rurali d’altri tempi e approda ai grandi spazi e alle mitologie di frontiera. È un film avvincente che coniuga senza forzature la fiaba e la concretezza di certo cinema del reale che fa pensare, a volte, a Pasolini e a Olmi.