Tutti a scuola, ma di quali “novità” abbiamo bisogno?

Di fronte alle “novità” annunciate per la scuola, è meglio non abbandonare il “vecchio” che può essere ancora utile e formativo. Mi riferisco a una didattica che favorisca alcune competenze sempre più rare (saper scrivere in corsivo, saper usare la punteggiatura, imparare a memoria qualche testo) e a una cultura dell’etica, comune a docenti e allievi, che renda anche la scuola trasparente e inappuntabile.

Intelligenza artificiale: tra etica e profitto

Le tecnologie digitali hanno ormai un impatto impressionante sulla società. Gli ultimi sviluppi, basati su algoritmi dinamici che si calibrano con tanti dati (la cosiddetta “intelligenza artificiale”), sono carichi di interrogativi e la concentrazione in poche mani di un potere di persuasione mai visto nella storia rischia di mettere seriamente in pericolo i sistemi democratici. Ma ci sono possibili scenari alternativi.

Il Politecnico, Frontex e l’etica della ricerca

Il Politecnico di Torino, trascinando con sé anche l’Università, stringe un accordo per la produzione di cartografia con Frontex e lo tiene fermo nonostante le documentate denunce sul coinvolgimento dell’agenzia nei violenti respingimenti dei migranti alle frontiere europee. Per contrastare e denunciare questa impropria commistione è nato “Certo” (Coordinamento per l’Etica della Ricerca di Torino).

Transizione ecologica. È nata una bolla

È nato il “ministero per la Transizione ecologica”. È un’occasione o una presa in giro? Tutto fa pensare a una campagna di autolegittimazione tesa a occultare la mancanza delle condizioni per un effettivo cambiamento: una scelta e una cultura adeguate, dei soggetti credibili, la congruenza tra l’agenda governativa e le azioni di vera transizione.