Chi non vuole l’energia pulita?

Mentre la guerra all’Iran sta facendo precipitare ovunque la crisi energetica, l’Italia resta la maglia nera in Europa per produzione di energia. Negli ultimi due anni, infatti, ha tagliato di soli 7 punti la dipendenza dall’estero (passando dal 79% al 72% nel 2024) e, quanto alla produzione da rinnovabili, è rimasta ben al di sotto della media europea. In compenso, mentre la produzione resta ferma, il consumo energetico aumenta.

Cosa sta a monte della transizione energetica?

L’energia pulita o rinnovabile è un obiettivo sacrosanto. Ma bisogna sapere di cosa si parla. I raggi solari, il vento e l’acqua fluente sono certamente puliti. Ma si tratta di risorse che devono essere intercettate e per trasformarle in energia devono essere realizzati dei manufatti che richiedono dei minerali la cui estrazione crea inquinamento in altri paesi (in genere poveri). Meglio, dunque, non ragionare per slogan.