Cuba: il collasso di un sistema sanitario. Un appello

Cuba ha costruito negli anni un sistema sanitario di eccellenza, con la più alta densità di medici al mondo: 8,4 ogni mille abitanti, contro i 2,6 degli Stati Uniti. Quel sistema è oggi in stato di collasso. L’embargo degli Stati Uniti ha privato l’isola di carburante, elettricità e accesso a farmaci e dispositivi medici. Di fronte a questa emergenza, la comunità medica e scientifica internazionale non può restare in silenzio.

Che succede a Cuba?, intervista con Franco Zunino

Cuba è tuttora un paese socialista impegnato nel tentativo di assicurare a tutti condizioni di vita degne. Emblematico è il livello della ricerca e dell’assistenza sanitaria, emerso a livello internazionale durante il Covid. Oggi, peraltro, la vita nell’isola è molto dura per l’“embargo” imposto dagli Stati Uniti, condannato dall’Onu e senza uguali nel mondo, che ne strozza l’economia e provoca drastiche restrizioni su tutti i piani.

Aiutare Cuba, che aiutò l’Italia

Nel marzo 2020, nel momento più buio della pandemia, 61 medici e infermieri cubani vennero in soccorso a Torino e a Crema. Oggi è Cuba ad essere piegata, in modo drammatico, dall’emergenza sanitaria e la Cgil lancia una campagna di solidarietà per l’acquisto di materiali sanitari da spedire all’Avana entro la fine di agosto.