MAGA: l’utopia reazionaria di Donald Trump

“MAGA” (ovvero “Rendiamo l’America di nuovo grande”) è l’utopia reazionaria di Trump 2.0: la promessa di una comunità basata su un ordine sociale gerarchico e razzializzato. Il patto del sogno americano si basava sullo scambio tra lavoro e sicurezza socioeconomica. In una società strutturalmente ineguale quel sogno è svanito e il sentimento chiave non può che essere l’odio: verso i diversi, i nuovi immigrati, le donne.

Per Nestlé i bambini non sono tutti uguali

Secondo un’analisi della Ong Public Eye gli alimenti per bambini e neonati venduti dalla multinazionale svizzera Nestlé in Africa, Asia e America Latina contengono più zuccheri rispetto alle loro controparti commercializzate nei mercati europei. Un doppio standard che porta a un “aumento esplosivo dell’obesità e spinge i bambini a sviluppare una preferenza per i prodotti zuccherati che durerà tutta la vita”.

Disuguaglianza. Il potere al servizio di pochi

Il report di Oxfam Italia diffuso nei giorni scorsi è esplicito: la ricchezza dei cinque miliardari più ricchi al mondo è più che raddoppiata, in termini reali, dall’inizio di questo decennio, mentre la ricchezza del 60% più povero dell’umanità non ha registrato alcuna crescita. Ciò non per caso ma per scelte (o non-scelte) della politica. Siamo, dunque, a un bivio: continuare irresponsabilmente su questa strada o cambiare direzione.

L’Argentina allo sbando

La stampa europea e americana si sofferma sui tratti sgradevolmente stravaganti del neo presidente Javier Milei. Ma non è questo l’aspetto più drammatico della situazione dell’Argentina, travolta da un’inflazione fuori controllo con il suo seguito di povertà e disuguaglianza a cui il nuovo governo risponde cancellando lo Stato e il welfare, intensificando la repressione e chiedendo i “pieni poteri”.

La guerra, la barbarie, le parole

L’orrore e la barbarie ci impongono di rinunciare anche alle parole. Resta la necessità di dire che la guerra è l’effetto più tragico della disuguaglianza, del fatto che il nostro mondo opulento vive e prospera grazie alla disuguaglianza planetaria, una disuguaglianza che sta crescendo in questi anni e che mina alla base quell’idea di cui il nostro Occidente va fiero, pur calpestandola a ogni pie’ sospinto: l’idea di democrazia.

L’exit di Cottarelli è la fine della sbornia tecnocratica?

Carlo Cottarelli lascia il Senato denunciando una “deriva a sinistra” del Pd che nessuno, in realtà, ha visto. Critica le scelte su nucleare, Jobs Act, maternità surrogata, “merito” con gli argomenti della destra. Le sue parole dimostrano quanto il Pd pre-Schlein (che lo volle capolista in Lombardia) fosse permeato dal dogma liberista, ormai messo in discussione anche dal moderno pensiero liberale.

La scuola delle disuguaglianze

Il Rapporto disuguaglianze della Fondazione Cariplo appena pubblicato documenta con dati degli ultimi anni una realtà già nota del nostro assetto scolastico: chi parte economicamente e socialmente svantaggiato non riesce, nella gran parte dei casi, a recuperare i divari con cui si è affacciato al sistema dell’istruzione. In altri termini, la scuola non riduce ma, al contrario, cristallizza le disuguaglianze di partenza.