La Pasqua più difficile

È una Pasqua piena di angoscia. Assistiamo a mattanze che pensavamo superate dal sentire collettivo. La regola è la guerra: di popoli, di culture e di economie tra di loro, del genere umano contro l’ecosistema, del genere maschile contro quello femminile. A fronte di ciò la Pasqua, per un cristiano, deve essere segno di alterità, di riferimento a un amore che non cerca il sacrificio ma lo accetta se può essere luce per altre e altri.

Il presepe di san Francesco. Una riflessione laica

Ha 800 anni, secondo la tradizione, il presepe di Greccio ideato da san Francesco d’Assisi. C’è, in esso, un segnale di profonda attualità: l’umanità incarnata nel presepe permette di trasformare il messaggio cristiano in una lezione rivolta a tutti, per una civiltà fondata su valori in contrasto con la civiltà del profitto e del potere da Francesco intravista nella nascente borghesia mercantile del suo tempo.

La Porsche e la croce di Cristo

«Acquistando l’auto dei tuoi sogni combatti la povertà nel tuo territorio»: per ogni auto venduta, a un prezzo compreso tra 60.000 e 300.000 euro, Porche verserà alla Caritas 1.000 euro. In cambio Caritas assocerà il proprio logo, con la croce di Cristo, alla pubblicità di Porsche. Quando si dice «cacciare i mercanti dal tempio».