Palestina, dove si uccide anche la cultura

A Gaza e nei territori occupati della Cisgiordania è in atto anche un attacco sistematico a ogni manifestazione della cultura palestinese. Negli ultimi due anni sono stati distrutti o gravemente danneggiati 226 siti archeologici su 316. L’intenzionalità dell’operazione è palese e rivela l’intento di distruggere e sradicare, con la popolazione palestinese, la sua identità collettiva e la sua memoria storica.

Gaza: La soluzione finale

L’occupazione di Gaza City e il progetto di ulteriore espansione degli insediamenti in Cisgiordania aprono la strada alla “soluzione finale”: lo sterminio del popolo palestinese e l’accaparramento della terra “che va dal fiume al mare”, in attuazione di un supposto mandato biblico. Solo una crescita della mobilitazione contro la tradizionale impunità di Israele può impedire che quel folle disegno si realizzi.

Israele, Cisgiordania e falsi di stampa

“Attacchi terroristici contro villaggi israeliani”, titolava “la Repubblica” online del 1 settembre parlando di villaggi palestinesi occupati da coloni israeliani, con il sostegno dell’esercito, in spregio al diritto internazionale e alle risoluzioni dell’Onu. Il falso – ché di questo si tratta – è stato denunciato al giornale da un folto gruppo di intellettuali con una lettera al direttore. Al momento la lettera non è stata pubblicata.

Complici di uno Stato fuorilegge

Israele, con l’appoggio dell’Occidente, viola ogni convenzione internazionale. È uno Stato fuorilegge. Il suo obiettivo è l’annessione della Cisgiordania dove, dal 7 ottobre, ci sono stati oltre 650 morti e 10mila arresti tra i palestinesi, mentre i coloni si sono impadroniti di 24 km² di territorio. Altro che “due popoli e due Stati”! La realtà è una capillare pulizia etnica, l’allontanamento dei palestinesi, una politica coloniale.

Palestina: la legge dei coloni

“Due popoli e due Stati”: sembrava una promessa buona quando la Cisgiordania era solo Palestina e Israele era solo Israele. Ma ora gli insediamenti di occupazione, fortificati e protetti con le armi, sono più di cento e la Cisgiordania non è più un’ininterrotta regione palestinese, ma una provincia mista dove vivono 700 mila coloni israeliani e 4 milioni di palestinesi. E la convivenza non è nei piani degli occupanti.

Gaza e Cisgiordania: la prigione più grande del mondo

Dall’inizio dell’anno, nella sola Cisgiordania, 132 palestinesi sono stati uccisi in scontri con l’esercito israeliano, facendo del 2022 l’anno più sanguinoso dal 2015. È il segnale della totale assenza di prospettive di giustizia e di pacificazione nel Medio Oriente. Un coraggioso libro di Ilan Pappè spiega le ragioni dell’incapacità di qualsiasi governo di risolvere la questione palestinese.