Il lavoro e la vita

Si sente spesso elogiare la Costituzione perché ha posto a suo fondamento il lavoro. Eppure non soltanto l’etimologia del termine (labor designa in latino una pena angosciosa e una sofferenza), ma anche la sua assunzione a insegna dei campi di concentramento («Il lavoro rende liberi» era scritto sul cancello di Auschwitz) avrebbero dovuto mettere in guardia contro una sua accezione così positiva.

A Natale i bimbi di Gaza chiedono solo di poter morire

Più di 444 giorni di vita sospesa a Gaza, e il mondo non si è fermato nemmeno per un momento a chiedersi: come sopravvivono due milioni di persone senza alcun orizzonte? Qui, se i bambini scrivessero a Babbo Natale, non sarebbe per chiedere giocattoli o regali. Chiederebbero solo una cosa: la morte, come fuga da una vita che ha rubato loro l’infanzia e distrutto i loro sogni.

L’Ucraina, le bugie e l’impossibilità di vincere

Ora lo riconosce anche Zelensky: l’Ucraina non può vincere, cioè liberare tutti i territori aggrediti e fracassati dai russi: non per mancanza di armi e munizioni ma per mancanza di altri uomini da mandare al macello. Ciò era evidente fin dall’inizio. E ora qualcuno dovrà dare delle risposte ai morti e ai feriti. Dovrà darle chi – la Nato e l’Occidente – ha continuato a promettere una vittoria impossibile.

Stellantis. Di chi è la colpa del disastro?

Il disastro di Stellantis, scoperchiato dalle dimissioni dell’amministratore delegato Carlos Tavares, ha certo ragioni industriali ma un peso non trascurabile ha avuto la predilezione per i dividendi e per i rendimenti a brevissimo termine a cui si è dato linfa con continue delocalizzazioni e con riduzione degli organici. Accusare le politiche ambientali europee o l’arrivo delle auto cinesi, dunque, è in buona parte un alibi.

MAGA: l’utopia reazionaria di Donald Trump

“MAGA” (ovvero “Rendiamo l’America di nuovo grande”) è l’utopia reazionaria di Trump 2.0: la promessa di una comunità basata su un ordine sociale gerarchico e razzializzato. Il patto del sogno americano si basava sullo scambio tra lavoro e sicurezza socioeconomica. In una società strutturalmente ineguale quel sogno è svanito e il sentimento chiave non può che essere l’odio: verso i diversi, i nuovi immigrati, le donne.