Il bis di Mattarella e il commissariamento della democrazia

La rielezione di Mattarella non mette in sicurezza la democrazia ma ne conferma il commissariamento iniziato con l’affidamento del governo a Mario Draghi. Non solo: la trasformazione del reincarico da fatto eccezionale (come lo definì Napolitano) a prassi normale mina profondamente la Costituzione. È, dunque, un drammatico errore che apre la strada a nuove e più gravi eccezioni.

“Sono peggio tutti e due”

Ma per il Quirinale è peggio Berlusconi o peggio Draghi? L’elezione del primo aprirebbe uno scenario da incubo. Inutile persino segnalarlo. Ma la scelta del secondo non sarebbe meno devastante. Perché Draghi rappresenta l’anticostituzione fatta ideologia. Come le malattie nascoste non sono meno letali di quelle palesi, le conseguenze dell’arrivo di D. al Quirinale non sarebbero meno letali di quelle dell’arrivo di B.

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Le bugie di Draghi e il marasma prossimo venturo

Il combinato disposto tra la conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio Draghi (con relative bugie) e le reazioni dei partiti politici della sua maggioranza (con relativi sgambetti) la dice lunga sul drammatico marasma istituzionale che si rischia a inizio ‘22. E anche sullo strato di ipocrisia che ha avvolto sia le parole dell’uno che quelle degli altri.

A scuola riprendono le occupazioni: finalmente!

Manifestare sembra diventato un reato e i segni di reattività democratica sono assai modesti. Per fortuna ci sono studenti che si fanno protagonisti e occupano le scuole. Con mille, clamorose ragioni. Naturalmente, l’establishment e gran parte dei genitori si stracciano le vesti invocando finanche il Covid. Eppure ci sono tempi in cui ribellarsi è giusto.