Ariaferma

Ariaferma, ultimo film di Leonardo Di Costanzo, proietta la realtà del carcere più di mille documentari. Merito della sua umanità a tratti devastante. Lo sfondo è un vecchio penitenziario sardo; la vicenda il confronto-incontro di un boss della camorra e del capo delle guardie penitenziarie; l’interpretazione, in una autentica gara di bravura, di Silvio Orlando e Toni Servillo.

Tre piani

Ultimo film di Nanni Moretti, “Tre piani” è parso a molti discostarsi dallo stile classico del regista. In realtà quel che si avverte è un cambiamento di pelle dell’autore, all’insegna della continuità, alla ricerca di una nuova chiave con cui leggere la realtà, le sue nevrosi e le sue maschere sempre più sole e incapaci di comunicare e comunicarsi.

Madre

Madre, miglior film del regista coreano Bong Joon-ho, veicola, sotto le sembianze di un thriller, il ritratto psicologico di una donna devastata e coriacea, pronta a tutto per difendere dall’accusa di omicidio il figlio, unica sua ragione di vita. Film di straordinaria intensità anche per la grande prova della protagonista Kim Hye-ya.

The father. Nulla è come sembra

“The father” di Florian Zeller, vincitore di due premi Oscar, è il ritratto di un anziano affetto da demenza senile proposto nella sua quotidianità, nel doloroso rapporto con la figlia, nell’angoscia e nel disorientamento suoi e di chi gli sta intorno. Un film di grande intensità in cui svetta un monumentale Anthony Hopkins.

In the mood for love

Girato nel 2000 e oggi riproposto in versione restaurata, “In the mood for love” di Wong Kar-way è un film splendido e ammaliante che racconta con grande eleganza la storia di Mrs. Chan e di Mr. Chow, vicini di casa, che si sfiorano per cinque anni scoprendo solo alla fine di essere partecipi dello stesso doloroso segreto.