Non è la nostra Europa
Dichiarazione di Claudia Lodesani, presidente di MSF Italia Gli accordi per la ricollocazione dei rifugiati sono incompiuti, il sistema di soccorso in mare è ridotto ai minimi termini, i porti e …
la politica puntoacapo
Dichiarazione di Claudia Lodesani, presidente di MSF Italia Gli accordi per la ricollocazione dei rifugiati sono incompiuti, il sistema di soccorso in mare è ridotto ai minimi termini, i porti e …
Non è solo l’Italia a essersi data alla “politica del disumano” – è l’Europa intera a condividere questo orizzonte. Il documento conclusivo del Consiglio Europeo gronda cinismo e ipocrisia. Frontiere blindate e tutto il potere ai tagliagole libici.
Il commento più ferocemente sintetico è quello di Tomaso Montanari sul Manifesto: «Pd missione compiuta: ora il rosso è solo quello della Ferrari», ricordando una celebre frase in cui Renzi diceva che l’unico rosso è quello di Maranello …
Una serie di articoli sul giorno in cui la Grecia di Alexis Tsipras esce dalla gabbia del Memorandum con la testa alta. Dal Manifesto, Repubblica, Sole 24 Ore e altri media. Oggi nessuno può negare il successo di un grande politico di sinistra.
Nel 1944 il “censimento” degli zingari lo si faceva nello Zigeunerlager di Auschwitz-Birkenau, dove fu avviata la “soluzione finale” della questione-zingara europea. Circa mezzo milione di Rom e Sinti rastrellati da tutti i paesi occupati dai nazisti furono passati per il camino.
Roberto Saviano in un articolo su Repubblica definisce Matteo Salvini come il “ministro della crudeltà”: una perfetta sintesi del concetto.
Nonostante le apparenze la competenza per la famigerata “chiusura dei porti” spetterebbe a lui, Danilo Toninelli, in quanto titolare del Ministero per le Infrastrutture.
L’Italia può davvero decidere di chiudere i porti alle navi che trasportano migranti? La Convenzione di Ginevra sullo stato di rifugiati del 1951, la Convenzione di Amburgo del 1979 sul soccorso marittimo, il Testo unico sull’immigrazione del 1998 lo vietano.
Il fascista Giorgio Almirante, a cui si minaccia di dedicare una via a Roma è l’autore di innumerevoli scritti razzisti sulla rivista La difesa della razza di cui era Segretario di redazione, e il responsabile di feroci repressioni antipartigiane tra il 1943 e il 1945.