Daniele Poto, giornalista sportivo e scrittore, ha collaborato con “Tuttosport” e con diverse altre testate nazionali. Attualmente collabora con l’associazione Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie. Ha pubblicato, tra l’altro, Le mafie nel pallone (2011) e Azzardopoli 2.0. (2012).
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“Repubblica” vende circa un terzo del suo periodo più glorioso e non va meglio il “Corriere della Sera”. Soppiantati da social e siti, sono in caduta verticale di vendite quotidiani (salvo quelli sportivi) e periodici. Come uscirne? Non certo puntando sui gadget.
Amor di Juventus o vantaggi fiscali milionari? L’arrivo a Torino di Cristiano Ronaldo sembra legato soprattutto alla seconda opzione. Chissà che, grazie a una recente legislazione di favore, non apra la strada a nuovi flussi migratori: questa volta di pensionati inglesi o tedeschi benestanti…
Lo ius soli è scomparso dalla scena politica ma su piste, pedane, campi di gioco, impianti agonistici la perequazione tra italiani di diversa provenienza è già avvenuta nei fatti. Anche se permangono rigurgiti di razzismo, lo sport è più avanti della politica e della società.
L’irrazionalità e le contraddizioni della geopolitica sportiva non smettono di stupire. Mentre Cortina, Milano e Torino litigano per un’improbabile (e inopportuna) avventura olimpica, Napoli rischia di perdere le Universiadi 2019, già pacificamente assegnate.
Il decreto dignità prevede «il divieto di pubblicità per giochi e scommesse con vincite di denaro». Apriti cielo! Le società calcistiche vedono assottigliarsi introiti pubblicitari e sponsorizzazioni e insorgono. Vedremo come andrà a finire…