Luigi Pandolfi, laureato in scienze politiche, giornalista pubblicista, scrive di politica ed economia su vari giornali, riviste e web magazine, tra cui "Il Manifesto", "Micromega", "Economia e Politica", "Alernative per il socialismo". Tra i suoi libri più recenti: "Metamorfosi del denaro" (manifestolibri, 2020).
Contenuti:
L’epidemia di Coronavirus non lascia scampo: c’è bisogno di più soldi per la sanità e per non far collassare il sistema produttivo. Lo Stato deve spendere di più, molto di più. Come fare? Coinvolgere le banche centrali con l’acquisto, direttamente dal Tesoro, di bond appositamente emessi per finanziare una parte di spesa pubblica.
A gennaio, su base annua, l’indice dei prezzi al consumo nei Paesi che adottano la moneta unica ha subìto un crollo dell’1%. È una débâcle delle teorie monetariste che guidano la politica economica e finanziaria in Europa. Eppure, anche se i risultati non arrivano, si continua a seguire quella strada.
Se Salvini perderà in Emilia Romagna sarà un bene. Ma più grave ‒ politicamente, storicamente e moralmente ‒ sarà la sua vittoria in Calabria. Altro che Bologna, Catanzaro doveva – potrebbe ancora? ‒ essere la “nuova Stalingrado”! Pensateci, amici calabresi. Pensateci fino a domenica.
Solo una rifondazione democratica e una costituzione sociale potrà salvare l’Europa dall’implosione. Fisco, salari, moneta, debito, bilancio: c’è bisogno di convergenza e di un governo politico del processo integrativo. Tutto ciò che l’ubriacatura per la caduta del Muro di Berlino non fece percepire come essenziale trent’anni or sono.
«Soldi ai ricchi affinché qualcosa sgoccioli anche per i poveri». Questo ciarpame liberista ha forgiato, negli ultimi trent’anni, la struttura economica e sociale nel nostro Paese. Per invertire la tendenza una politica di sinistra deve ripartire da parole semplici, “mai più neoliberismo, mai più queste politiche”, ed essere coerente.