Livio Pepino, già magistrato e presidente di Magistratura democratica, è attualmente presidente di Volere la Luna e del Controsservatorio Valsusa. E', inoltre, portavoce del Coordinamento antifascista torinese. Da tempo studia e cerca di sperimentare, pratiche di democrazia dal basso e in difesa dell’ambiente e della società dai guasti delle grandi opere. Ha scritto, tra l’altro, "Forti con i deboli" (Rizzoli, 2012), "Non solo un treno. La democrazia alla prova della Val Susa" (con Marco Revelli, Edizioni Gruppo Abele, 2012), "Prove di paura. Barbari, marginali, ribelli" (Edizioni Gruppo Abele, 2015) e "Il potere e la ribelle. Creonte o Antigone? Un dialogo" (con Nello Rossi, Edizioni Gruppo Abele, 2019).

Contenuti:

Il CSM e le nomine: una testimonianza

Mentre infuriano le polemiche sulla questione morale in magistratura giunge la notizia della morte di Salvatore Senese, già segretario di Magistratura democratica, magistrato di altissima caratura morale e politica. Nel 2008 Senese concorse all’incarico di Procuratore generale della Cassazione ma non venne nominato. Interessante la testimonianza di un intervento svolto allora nel CSM.

Buio al CSM, tempesta o temporale?

Lo scandalo che ha investito in questi giorni il Consiglio superiore della magistratura è tra i più gravi della sua storia e ha, giustamente, provocato reazioni di inedita durezza. Ma quel che si tarda a comprendere è che la crisi riguarda non solo il Consiglio ma, prima ancora, il corpo della magistratura e che da lì deve partire l’azione di risanamento.

Domenico Lucano, l’Italia, la giustizia

Da sette mesi Domenico Lucano, il sindaco di Riace, è sottoposto a una misura cautelare, confermata dai giudici di Locri e di Reggio Calabria disattendendo, nella sostanza, le indicazioni della Cassazione. È un fatto senza precedenti, che impone una riflessione sul ruolo che va assumendo la magistratura nella attuale situazione di crisi.