Domenico Gallo, magistrato è stato presidente di sezione della Corte di cassazione. Da sempre impegnato nel mondo dell’associazionismo e del movimento per la pace, è stato senatore della Repubblica per una legislatura ed è componente del comitato esecutivo del Coordinamento per la democrazia costituzionale. Tra i suoi ultimi libri "Da sudditi a cittadini. Il percorso della democrazia" (Edizioni Gruppo Abele, 2013), "Ventisei Madonne Nere" (Edizioni Delta tre, 2019) e "Il mondo che verrà" (edizioni Delta tre, 2022).

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Autonomia differenziata: illusioni e realtà

L’approvazione al Senato del disegno di legge Calderoli, che definisce le procedure per la realizzazione della autonomia differenziata delle Regioni, è il primo passo di un percorso lungo e tormentato. Non per questo si può attendere. È necessaria da subito una mobilitazione per contrastarne l’iter e per fugare l’illusione che tale autonomia possa essere utile. Non lo è infatti, a ben guardare, neppure per le regioni ricche.

Gaza: il buio oltre la strage

Dopo 90 giorni, si intravedono i progetti di Israele su Gaza. Il ministro delle Finanze propone l’emigrazione forzata degli abitanti e quello della Difesa ipotizza una soluzione “mista”, con la ricostruzione affidata a una forza internazionale a guida Usa, gli affari civili gestiti dai palestinesi e la sicurezza mantenuta da Israele: progetti divergenti che hanno, peraltro, in comune l’impraticabilità.

Palestina. Uscire dal tunnel: una proposta per la pace

Il conflitto in Palestina ha una caratteristica ineliminabile: nessuna delle due parti scomparirà e, comunque vada, israeliani e palestinesi dovranno convivere in quel tratto di terra. Ciò rende doppiamente urgente il cessate il fuoco: perché non crescano ancora, insieme ai morti, l’odio e la voglia di vendetta e perché l’Onu assuma il controllo di Gaza, avviandone la necessaria (e difficile) ricostruzione.

Gaza: non è difesa, è genocidio

L’intensità ed estensione degli attacchi di Israele a Gaza mostrano che essi sono rivolti, come ammettono le stesse fonti israeliane, non solo contro Hamas ma contro l’intera popolazione della Striscia. Ciò integra, secondo il diritto internazionale, un’ipotesi di genocidio. In questa situazione non ha senso progettare Conferenze di pace quando non si ha il coraggio di chiedere un immediato cessate il fuoco.

Palestina: il sonno del diritto genera mostri

Il diritto internazionale non basta a risolvere le controversie tra i popoli. Ma la sua violazione le alimenta e le aggrava. Da decenni Israele, con la copertura della Comunità internazionale, ignora le risoluzioni dell’Onu che le impongono il ritiro dai territori palestinesi occupati. Ciò ha generato una spirale di violenza efferata e distruttiva da entrambe le parti e si è ritorto contro lo stesso Israele.

Il ribaltamento della legge del mare: vietato salvare vite

«Si ordina la rimozione, prima della partenza, delle attrezzature e degli equipaggiamenti per lo svolgimento del servizio di salvataggio»: questo il provvedimento notificato dalla Capitaneria di Porto alla nave “Mare Jonio” della Ong Mediterranea. In altri termini: navigare ma con divieto di salvataggio. È il ribaltamento della legge del mare. Per la prima volta: non solo nella storia della marineria italiana, ma in tutto il mondo.

L’Ucraina e i doni insanguinati del “dottor Morte”

Le voci su un disimpegno degli Stati Uniti dalla guerra, anche alla luce dello stallo della controffensiva di Kiev (refrattaria a un’escalation destinata ad aumentare il numero dei propri morti), sono state smentite, nei giorni scorsi. Il segretario di Stato americano Blinken, novello dottor Morte, ha, infatti portato a Kiev nuovi aiuti (comprensivi di cluster bomb e di bombe a uranio impoverito) per intensificare la guerra.