Domenico Gallo, magistrato è stato presidente di sezione della Corte di cassazione. Da sempre impegnato nel mondo dell’associazionismo e del movimento per la pace, è stato senatore della Repubblica per una legislatura ed è componente del comitato esecutivo del Coordinamento per la democrazia costituzionale. Tra i suoi ultimi libri "Da sudditi a cittadini. Il percorso della democrazia" (Edizioni Gruppo Abele, 2013), "Ventisei Madonne Nere" (Edizioni Delta tre, 2019) e "Il mondo che verrà" (edizioni Delta tre, 2022).

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Il credo di Salvini: «Viva la muerte!»

Impedire il salvataggio in mare, come fa il decreto sicurezza bis, ha un effetto evidente: la morte, programmata e imposta come metodo di controllo dei flussi migratori. Si tratta di una vera e propria legge razziale perché esclude dal godimento dei diritti fondamentali alcune categorie di persone individuate di fatto sulla base della razza.

Punire i giudici o i marinai?

Punire i marinai o i giudici? o entrambi? Questo il dilemma del nostro presidente del consiglio “ombra” che, fino a due giorni fa, ha nuovamente tenuto in sequestro 115 naufraghi salvati da una nave della Guardia Costiera, tentando, contemporaneamente, di far approvare una riforma della giustizia tesa ad addomesticare giudici e giurisdizione.

Angeli e demoni

Una volta che la politica ha istituito alcuni gruppi sociali come nemici pubblici da perseguitare, l’esperienza del disumano si insinua nei territori della democrazia accecando le coscienze e riesumando gli spettri dell’odio, dell’angoscia, del disprezzo dell’umano. In Texas come a Lampedusa e a Primavalle.

Il coraggio di Carola

La Sea Watch ha forzato il blocco del Governo italiano ed è ora di fronte al porto di Lampedusa con il suo “carico” di 40 migranti. Carola Rackete, la sua capitana, ha scelto di violare la legge ingiusta, incurante delle gravi sanzioni a cui va incontro. Ha detto: “Signornò”, dando una lezione a tutti. Grazie, capitana coraggiosa!