Riccardo Barbero ha militato in diverse organizzazioni politiche e sindacali della sinistra. Attualmente pensionato anche dal punto di vista politico. Collabora con i siti workingclass.it e vll.staging.19.coop
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Che fare per porre le basi di quel “partito necessario che non c’è” di cui parla Tomaso Montanari? Occorre anzitutto una pratica politica che non proponga leader o manifesti ma stia nei territori e nei conflitti creando spazi fisici e culturali di confronto e poi una capacità di guardare alle esperienze a noi più vicine.
La Brexit e le difficoltà che sta incontrando non riguardano solo il Regno Unito ma parlano all’intera Europa evidenziando una crisi che riguarda il rapporto tra Stati nazionali e territori e tra parlamentarismo e forme di democrazia diretta. È una crisi che investe anche la sinistra europea con esiti imprevedibili.
È certo che con l’introduzione delle nuove macchine dovremo modificare molti aspetti del nostro tradizionale costume di vita; ma queste macchine hanno importanza secondaria rispetto a tutti quei valori cui …
Il primo numero della neonata rivista Jacobin Italia si presenta con il titolo «Vivere in un Paese senza sinistra». L’interessante articolo di David Broder affronta il tema provando a chiedersi …
Nonostante gli slogan e le rassicurazioni di comodo i segnali sono chiari: la “ripresina” del 2016-17 si è esaurita e l’economia dei Paesi europei (e non solo) si sta avviando verso una nuova fase recessiva. Se non si attivano nuovi e diversi modelli di sviluppo c’è poco da stare allegri.
Gli scienziati non hanno dubbi: l’economia della crescita continua è in conflitto insanabile con i limiti della natura e della materia e con l’obiettivo dell’uguaglianza sociale. Senza un diverso modello di sviluppo la distruzione ambientale e un ulteriore degrado sociale sono dietro l’angolo.
Vi sono segnali evidenti che l’economia dei Paesi europei (e non solo) si stia avviando verso una nuova fase recessiva: la ripresina del 2016-17 si è infatti esaurita. Nel terzo …
È molto difficile entrare realmente nel merito del dibattito politico italiano ed europeo e paradossalmente ancora di più del confronto sulle misure di politica economica che l’attuale governo italiano si …
Al di là delle affermazioni di principio, dei toni e dell’arroganza verbale, la politica economica dell’attuale governo non sembra poi così lontana da quella dei suoi predecessori, fondata com’è su più debito pubblico, più incentivi al consumo, più condono fiscale…
Gli anniversari di questi giorni (presa della Bastiglia, uscita del “manifesto sulla razza”, attentato a Togliatti) obbligano a pensare. Uno dei pensieri è che nel nostro Paese non esiste più (o non ancora) una sinistra politica, ma anche la sinistra sociale è debole e frammentata.