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Contro il riarmo

Il Consiglio europeo ha annunciato un pacchetto di riarmo per l’Europa del valore di 800 miliardi di euro. Come studiose e studiosi ci appelliamo al mondo della cultura, della ricerca e dell’insegnamento perché si schieri contro questa barbarie montante, rifiutandosi a tutti i costi di rifornire di braccia, parole, denaro, speranze, idee e progetti questa delirante corsa verso l’abisso.

No al nuovo invio di armi italiane in Ucraina

La proroga dell’autorizzazione alla fornitura di armi all’Ucraina fino al 31 dicembre 2025 va contro la pace, la Costituzione italiana e gli stessi interessi della popolazione ucraina (che in sempre maggior numero rifiuta di andare a combattere, come dimostrano gli 800.000 renitenti alla leva). Per questo chiediamo ai parlamentari di rifiutare la conversione del decreto legge autorizzativo.

Ovunque un comitato per il no alla guerra!

L’escalation del conflitto fra la Russia e l’Ucraina è arrivata a un punto di svolta drammatica. In Medio Oriente il martirio di Gaza procede da quasi un anno senza che si intravedano schiarite. In assenza di un immediato cessate il fuoco il mondo intero precipiterà in una catastrofe inimmaginabile. Per evitarlo, in ogni città, in ogni quartiere, in ogni scuola deve sorgere un comitato per il no alla guerra.

Israele, Cisgiordania e falsi di stampa

“Attacchi terroristici contro villaggi israeliani”, titolava “la Repubblica” online del 1 settembre parlando di villaggi palestinesi occupati da coloni israeliani, con il sostegno dell’esercito, in spregio al diritto internazionale e alle risoluzioni dell’Onu. Il falso – ché di questo si tratta – è stato denunciato al giornale da un folto gruppo di intellettuali con una lettera al direttore. Al momento la lettera non è stata pubblicata.