Val Susa. Avere vent’anni e avere grandi sogni

L’8 dicembre 2005, decine di migliaia di valsusini, incuranti della neve, aggirarono lo schieramento della polizia, presero possesso dei terreni di Venaus dove dovevano iniziare i lavori per la linea ferroviaria Torino-Lione e vi installarono le bandiere “no Tav”. Vent’anni dopo, anche se non tutto è facile, la ferrovia è ancora di là da venire, in Val Susa è nata una comunità coesa e il testimone sta passando a chi allora era bambino.

Valle di Susa, 1970: una fabbrica contro la guerra

C’erano una volta, in Valle di Susa, le Officine Moncenisio. Fabbricavano vagoni ferroviari, ma anche armi. Impiegavano 850 lavoratori. Il 24 settembre del 1970 quei lavoratori approvarono all’unanimità una mozione con cui avvertivano l’azienda di “non essere in nessun caso disposti a lavorare, trasportare e collaudare materiali bellici”. Se ne parlerà a Condove sabato 15 marzo, ricordando Alberto Perino.

La Valsusa, il TAV e la notte elettorale

La stampa grida che il voto in Val di Susa ha segnato la sconfitta dei No TAV. Ancora una volta non è così: il successo della Lega alle europee risponde a ragioni che nulla hanno a che vedere con la Torino-Lione e la geografia dei Comuni No TAV si è addirittura arricchita. Dunque l’opposizione continua ancor più radicata.