Cosa sta a monte della transizione energetica?

L’energia pulita o rinnovabile è un obiettivo sacrosanto. Ma bisogna sapere di cosa si parla. I raggi solari, il vento e l’acqua fluente sono certamente puliti. Ma si tratta di risorse che devono essere intercettate e per trasformarle in energia devono essere realizzati dei manufatti che richiedono dei minerali la cui estrazione crea inquinamento in altri paesi (in genere poveri). Meglio, dunque, non ragionare per slogan.

Ambiente, parola sconosciuta ai politici

Il tema ambientale è quasi assente dai discorsi dei politici. Di tutti i politici. Nonostante la siccità, le bombe d’acqua (ultima quella delle Marche), l’estate uguale a quella del 2003, il consumo di suolo che avanza e via seguitando. Difficile votare per una classe politica inguardabile, completamente staccata dalla terra su cui cammina e che gli dà da mangiare e da bere.

Nemmeno le auto elettriche sono pulite…

“Transizione energetica” è un mantra che evoca un futuro al riparo dall’inquinamento. Non è così. I costi del passaggio a uno sviluppo basato sulle energie rinnovabili sono enormi. E non sono pulite le auto elettriche o i monopattini elettrici. Il silenzio dei loro motori qui da noi è a costo di scoppi, morti, inquinamenti altrove.