Digitale: abbondanza o sobrietà?

Abbiamo imparato a considerare il digitale come qualcosa di immateriale, ma “Inferno digitale” di Guillaume Pitron ci costringe a guardare dietro le quinte: il mondo virtuale è sostenuto da una gigantesca infrastruttura materiale, con un impatto ambientale invisibile ma enorme. Non basta ottimizzare: serve una vera e propria sobrietà digitale, capace di coniugare innovazione e rispetto dei limiti planetari.

Come progettare nuvole nuove

Il digitale produce tra il 2 e il 4% delle emissioni di CO₂ del mondo, più dell’aviazione. Con l’introduzione dei nuovi software di Intelligenza Artificiale, Google e Microsoft stiano consumando insieme più energia di paesi come l’Irlanda o la Nigeria. E il trend è in ascesa. Eppure un web più responsabile, più sostenibile, più giusto, più attento agli indicatori ambientali è possibile. A novembre una serie di lezioni per dirlo.

Sconnessi?

Consultare, sbirciare, controllare, scrollare, ascoltare, pagare, scrivere, parlare, filmare… Al ristorante, per strada, in chiesa, nel passeggino, al cinema, in arrampicata, al supermercato, in auto, in classe, in ospedale, sul bus, sul water, a letto, in bici, al lavoro. Basta! È possibile modellare una ecologia mentale che renda lo smartphone e la sua seduzione meno totalitaria, il feticcio un po’ meno feticcio, la demenza meno demenza?

Quando suona il telefonino?

Qual è il senso di regalare uno smartphone a un bambino di 11 anni? A me pare una follia. Non per una pregiudiziale sul telefonino (che, prima o poi, ogni bambino, cresciuto come individuo, utilizzerà nella propria vita per socializzare in rete e per il lavoro), ma perché il suo uso troppo anticipato osta all’acquisizione della capacità di elaborare procedimenti complessi per la risoluzione dei problemi.

Smarrita o integrata, la scuola e lo smartphone

Nella continua trasformazione che investe la scuola ci stanno anche gli smartphone. Con la loro presenza e pervasività hanno sommerso l’intera realtà della didattica, a cominciare dalla struttura dei libri di testo. Ma il cambiamento è più profondo. Per questo occorre un nuovo modo di fare scuola, che garantisca ai ragazzi di passare assieme del tempo, senza improvvise paure per il timore di disconnessione dalla rete.

Terre rare e colpi di Stato frequenti

Litio, terre rare e altri minerali dai nomi sconosciuti sono componenti fondamentali di smartphone, pannelli solari, auto elettriche e prodotti elettronici di consumo. Il controllo dei loro giacimenti condiziona governi e geopolitica. È il nuovo colonialismo, che colpisce anche gli attivisti in difesa dell’ambiente e della terra.