Ve la do io la progressività fiscale!

L’ultima finanziaria acuisce il modello di fiscalità regressiva in atto da tempo, perseguito dai governi di ogni colore. Il fisco “capovolto” pesa sempre meno sui ricchi e sempre più sui poveri, che perdono due volte: pagano, in proporzione, di più e hanno sempre meno diritti. Una sinistra degna di questo nome deve porre al centro del dibattito il principio costituzionale di progressività del sistema tributario, inteso come strumento per limitare le disuguaglianze.

La restaurazione fiscale

Negli ultimi 50 anni nel nostro Paese l’aliquota fiscale più elevata è scesa dal 72 al 43%, cioè i ricchi hanno pagato sempre meno. Parallelamente gli scaglioni sono diminuiti da 32 a 4: così facendo il criterio della progressività è stato compresso. Ora il Governo propone di ridurre le aliquote da quattro a tre. Esattamente l’opposto di quanto necessario per diminuire le disuguaglianze e osservare la Costituzione.