Torino. Parlare di Gaza in Università

Parlare di Gaza in Università è difficile, eppure necessario. A sovrapporsi sono anzitutto le categorie: ebrei, sionisti, israeliani; arabi, palestinesi, musulmani. E poi: territori occupati o contesi? Domande difficili, salvo, che per il diritto, in cui i provvedimenti delle Corti non lasciano dubbi sul genocidio in atto. Con esse il Dipartimento di Giurisprudenza di Torino ha scelto di misurarsi in un articolato seminario.

La viltà sionista e i suoi oppositori

Il sionismo aggiunge alla crudeltà e al cinismo la viltà. Ne è espressione il ricorso del Governo di Tel Aviv all’alleato americano per chiedere la testa di Francesca Albanese, rapporteur delle Nazioni Unite, rea di aver documentato il genocidio in atto a Gaza. Per fortuna non tutti gli Ebrei sono sionisti e in molti si stanno organizzando per chiedere che Israele diventi uno Stato laico, democratico, multietnico e multireligioso.