Sovraffollamento carcerario: una pagina per dirlo

Il sovraffollamento del carcere è un fatto conclamato, per cui l’Italia ha anche riportato condanne in sede europea. Raramente, peraltro, esso viene scandagliato e approfondito in modo adeguato. Alla scarsa accessibilità dei dati ministeriali supplisce ora la pagina web “Il sovraffollamento carcerario in Italia” che ha il pregio aggiuntivo di essere aggiornata quotidianamente.

Cancellate l’articolo 31 del disegno di legge sicurezza!

Il disegno di legge sicurezza riscrive, tra l’altro, il ruolo e i poteri dei sevizi di intelligence, con un ampliamento inedito e pericoloso. Lo sottolineano le Associazioni Familiari Vittime di Stragi ricordando che la storia ci mostra la presenza impropria di uomini degli apparati di polizia o di sicurezza in tutte le stragi e che ciò richiederebbe, piuttosto, un contenimento dei poteri e il potenziamento dei controlli sul loro operato.

Riprendiamoci il Comune: contro la privatizzazione della funzione pubblica

Da anni è in corso l’affidamento a privati di servizi comunali fondamentali: dall’acqua ai rifiuti, dai servizi sociali a quelli scolastici, dai servizi demografici ai servizi di riscossione. Contro questa deriva è stata lanciata la campagna “Riprendiamoci il Comune”, con due proposte di legge di iniziativa popolare per la riforma della finanza locale e per la ripubblicizzazione della Cassa depositi e prestiti.

Barriere architettoniche: un modo per dire “tu no!”

Il marciapiede senza rampa, la cena organizzata in un locale non accessibile, l’ascensore non funzionante… Ogni barriera architettonica è un odioso «Tu no!». Che fare? Intanto cambiare, tutti, mentalità: non semplicemente “abbattimento di barriere” ma “accessibilità” e “fruibilità” degli spazi fisici, dei servizi, dei trasporti, degli eventi, della comunicazione, delle “offerte” culturali e turistiche.

I diritti negati delle persone autistiche: un appello

Nel nostro paese sono 600.000 le persone autistiche. Sostanzialmente abbandonate, salvo meritorie eccezioni, dalla politica e dai servizi. Nella migliore delle ipotesi, ad esse sono offerte soluzioni assistenziali (magari con il supporto di psicofarmaci) che nulla hanno a che vedere con il soddisfacimento dei loro bisogni specifici. Senza un cambio di passo questa triste pagina di diritti negati si allungherà ancora.

Richiedenti asilo e sistema di accoglienza

Le ultime modifiche normative hanno in parte ripristinato il modello di accoglienza dei richiedenti asilo sovvertito dai decreti Salvini, che avevano puntato su grandi centri gestiti dalle prefetture e sganciati dal territorio. Ma il coinvolgimento dei Comuni resta su base volontaria e ciò rischia di condizionare l’effettività del sistema.