Alaa Faraj, Perché ero ragazzo (Sellerio, 2025)
È la storia, ricostruita attraverso lettere dal carcere piene di dignità e di umanità, di Alaa Faraj, ventenne promessa del calcio libico, fuggito dalla guerra civile e coinvolto in un viaggio della speranza conclusosi in tragedia. Considerato uno “scafista”, Alaa viene condannato a 30 anni di reclusione. Li sta scontando nel carcere Ucciardone di Palermo senza smettere di proclamarsi innocente.
