“Il tempo che ci vuole” di Francesca Comencini

Francesca Comencini si racconta e racconta il suo rapporto col padre, il regista Luigi. Una sorta di duetto padre-figlia per farsi spazio, almeno nella memoria, in una famiglia affollata. Un pugno di ricordi isolati, uniti da un filo come i grani di un rosario, in cui spicca una comune concezione del cinema come artigianato. Una concezione che, peraltro, collide con la forma autoriale del film.