Oltre Askatasuna: un confronto che deve proseguire

La vicenda di Askatasuna, culminata nello sgombero e nel corteo torinese del 31 gennaio, ha lasciato sul terreno una scia di problemi che attraverseranno i prossimi mesi: il ruolo dei centri sociali, il protagonismo dei territori, la repressione governativa, l’autocensura della stampa, la violenza nelle manifestazioni. Affrontarli e ragionare pare richieda troppo sforzo e c’è chi intima di non farlo. Noi continueremo a provarci.

Restare umani e coltivare l’utopia

La scena nazionale e internazionale offre assai pochi elementi di speranza. Occorre reagire, restando umani e coltivando l’utopia di un mondo diverso. Ma non basta dirlo. Bisogna lavorare dal basso, partendo dal “no alla guerra”, perché le realtà sociali, sindacali, di movimento, tutte quelle che si muovono sul terreno dell’impegno solidale, si pongano, accanto alle loro normali attività, questo obiettivo prioritario.