Nonviolenza e “noncollaborazione”: attualità di Danilo Dolci

Danilo Dolci è ricordato, soprattutto, per la guida dello “sciopero al contrario” dei braccianti disoccupati di Trappeto e per la resistenza passiva all’ordine di interromperlo. Sono passati, da allora, 70 anni ma l’attualità della sua idea di nonviolenza come noncollaborazione resta più che mai attuale. Non sappiamo come l’avrebbe coniugata oggi, ma sappiamo quanto ci manca la sua presenza!

Il carcere secondo Delmastro e Piantedosi

All’emergenza del carcere, che è sotto gli occhi di tutti, il Governo risponde con la previsione di nuovi reati e di pene più gravi e, dunque, con la sua ulteriore crescita. Consapevole che ciò determinerà una situazione di ingovernabilità, poi, introduce il delitto di “rivolta” in istituti penitenziari, comprensivo anche di condotte di resistenza passiva. È l’ennesima riprova della svolta repressiva in atto.