Manovra 2026: verso un’economia di guerra

La legge di bilancio per il 2026 si caratterizza per l’assenza di una strategia di crescita e di redistribuzione. Non aumenta gli investimenti, non rafforza i redditi, non interviene sulle disuguaglianze. È finanziata da tagli lineari, condoni, misure temporanee. Consolida l’aumento della spesa militare e orienta risorse significative verso il settore della difesa e dell’industria bellica in un’ottica di economia di guerra.

Un errore di fondo (ignorato) della sinistra

La situazione politica è grave e pericolosa. Ciò dovrebbe indurre la sinistra a mettere al centro della propria proposta politica le grandi scelte (l’alternativa fra guerra e pace, quella fra accettare le politiche europee o no e quella fra tassare i ricchi o no). Ma la sinistra non lo fa. Ciò dipende non tanto dall’inadeguatezza dei suoi dirigenti (che pure c’è) quanto da caratteristiche strutturali del funzionamento del sistema politico.