Pasolini, cinquant’anni fa

La notte tra l’1 e il 2 novembre di cinquant’anni fa Pier Paolo Pasolini venne barbaramente ucciso a Ostia. La verità su quella morte resterà sepolta con Pino Pelosi, unico condannato per l’omicidio, morto nel 2017. Ci restano, di Pasolini, molte lucidissime analisi. Non ultima la critica al modello di vita imperniato sul consumismo, responsabile di un’omologazione che neanche il fascismo era riuscito a realizzare.

L’omicidio di Pier Paolo Pasolini e un’indagine chiusa troppo in fretta

L’istruttoria per l’omicidio di Pier Paolo Pasolini fu gravemente lacunosa. La confessione dell’autore materiale (l’appena diciassettenne Giuseppe Pelosi) consentì di chiudere con insolita rapidità una vicenda scomoda per le caratteristiche della vittima e le modalità del delitto. Ma – come ricorda uno dei giudici di allora – almeno in primo grado il tribunale affermò che Pelosi non era solo.