Stati Uniti: ambiente e terre pubbliche sotto attacco

Col ritorno di Trump al governo è in atto il più grande assalto mai avvenuto negli Stati Uniti contro le terre pubbliche e le persone che le proteggono. Ad essere colpiti sono i parchi naturali (con concessioni per trivellazioni, estrazioni di minerali e disboscamento) e le agenzie federali di tutela (con licenziamenti in massa) mentre è ripresa alla grande la combustione del carbone e sono incentivate le grandi opere.

Sfalciare o non sfalciare? Questo è il dilemma

Alcuni Comuni hanno deciso di ridurre il taglio dell’erba nei giardini e nei parchi cittadini. Per risparmiare, certo, ma anche a tutela della biodiversità. Subito è iniziata la polemica tra opposti schieramenti: chi sostiene la scelta e chi rifiuta la “trasformazione della città in una giungla”. Eppure le soluzioni intermedie e razionali non mancano. Ma occorre partire dall’informazione e dal coinvolgimento dei cittadini.

Torino: l’assalto ai parchi

Torino si distingue nell’assalto ai parchi. Si vuole riportare a zoo l’area del parco Michelotti, si è autorizzato il salone dell’auto al Valentino, si pensa di trasformare in “centro dello sport” il parco del Meisino, si realizzerà un ospedale alla Pellerina. Eppure i parchi, ovvero le aree verdi urbane, sono stati progettati a partire dall’Ottocento come polmoni naturali, destinati alla ricreazione fisica e psichica dei cittadini.