Amo lo Stato della Costituzione, non quello di Salvini

Mi contestano di avere, come sindaco di Riace, rilasciato delle carte di identità a migranti che non ne avrebbero avuto diritto e di avere detto di odiare questo Stato. È vero! Cerco di dare dignità di persone a donne e uomini che questo Stato rifiuta. E odio lo Stato di Salvini, del decreto Cutro, delle baraccopoli e della criminalizzazione delle Ong. Lo Stato che amo è solo quello della Costituzione.

Dalla parte delle vittime, per non cedere all’orrore

Ogni volta che qualche operatore umanitario viene ucciso, come da ultimo a Gaza, sorge la domanda: che cosa è diventato l’Umanitario, il mestiere di salvare corpi dall’agonia, in un mondo sempre più in guerra? C’è chi dice che serve ad anestetizzarne le opinioni pubbliche, a placarne la cattiva coscienza. In realtà la risposta è più semplice e radicale. Di fronte all’orrore si aiuta: unica risposta possibile.

Le ONG e il decreto sicurezza: «Noi continueremo a salvare vite»

Il Governo predispone un nuovo “codice di comportamento” per le navi delle ONG impegnate in salvataggi nel Mediterraneo, tentando, in realtà, di impedirne o limitarne al massimo l’attività sulla falsariga di quanto già previsto dai precedenti ministri dell’interno Minniti e Salvini. La risposta delle ONG è netta e immediata: continueremo a salvare vite e ad applicare il diritto del mare e il diritto internazionale.

«Sulle ONG Piantedosi ha detto il falso»

Il ministro dell’interno Matteo Piantedosi, riferendo al Parlamento, ha accusato le ONG impegnate in operazioni di salvataggio nel Mediterraneo, di avvertire le autorità a cose fatte. Gli risponde il capo missione della nave Geo Barents, Juan Matias Gil: «Il ministro mente. Gli Stati ricevono l’allarme di imbarcazione in pericolo nell’istante in cui arriva a noi. È tutto documentato. È l’Italia che, come Malta, ignora le segnalazioni».

Il Governo ritiri subito i decreti che impediscono lo sbarco dei naufraghi nei nostri porti

I decreti ministeriali che consentono lo sbarco solo ad alcuni dei naufraghi salvati da navi delle ONG e respingono gli altri fuori dalle acque territoriali nazionali sono manifestamente illegittimi. È, dunque, necessario che il Governo li ritiri subito e consenta lo sbarco a tutti i naufraghi costretti a rimanere sulle navi di soccorso.

L’ammiraglio Alessandro: «Ai naufraghi va assegnato un porto vicino e sicuro»

«Una “nave pirata” contravviene alle norme internazionali ed esercita violenza su imbarcazioni e persone che solcano il mare. Le navi delle ONG, invece, salvano vite. Qui parliamo di persone che soccorrono altre persone. Come in terremoti, pandemie, guerre. Il soccorso è un’emergenza che comincia quando prendo a bordo persone in pericolo e si conclude quando toccano terra. In un porto vicino e sicuro».