Tutti a scuola, ma di quali “novità” abbiamo bisogno?
Di fronte alle “novità” annunciate per la scuola, è meglio non abbandonare il “vecchio” che può essere ancora utile e formativo. Mi riferisco a una didattica che favorisca alcune competenze sempre più rare (saper scrivere in corsivo, saper usare la punteggiatura, imparare a memoria qualche testo) e a una cultura dell’etica, comune a docenti e allievi, che renda anche la scuola trasparente e inappuntabile.
