Torino. La banche, il Comune, il segreto

Nei primi anni 2000 il Comune di Torino sottoscrisse un gran numero di derivati, che hanno comportato perdite ammontanti, a fine 2023, a 180 milioni di euro. Ora il Comune ha iniziato, al riguardo, una causa contro Dexia, JP Morgan e Intesa San Paolo. Ma tutto è circondato dal massimo segreto. Peccato, perché la causa potrebbe gettare una qualche luce sui rapporti, non sempre chiari, tra banche e Comune.

A sinistra, feconda passione

Essere a sinistra non è, principalmente, una questione di collocazione sociale, di classe, di reddito, di cultura. È, piuttosto, la tensione morale e politica verso la realizzazione del «pieno sviluppo della persona umana». È un’idea sempre davanti al cammino umano. È essere insoddisfatti ma non rassegnati, fiduciosi e mai scettici.

Voltaire, Einaudi e il MES

In un approccio prudenziale, einaudiano, dovrebbe essere sconsigliato ricorrere al MES. Soprattutto se l’Italia dovesse deciderlo in solitaria. Si tratta di confrontare un vantaggio immediato modesto con il rischio di un aggravamento consistente delle modalità di rinnovo del nostro ingente debito pubblico con l’estero.

Il debito pubblico: se 58 miliardi vi sembran pochi

L’entità del debito pubblico è tale che è difficile percepirne le variazioni. Ma la revisione al rialzo operata nei giorni scorsi dalla Banca l’Italia è di quelle che non possono sfuggire: 58 e rotti miliardi in più. Dipende da come si conteggiano gli interessi maturati sui buoni postali infruttiferi. Insomma: così è se vi pare.