La strage nascosta dei tumori da lavoro

La strage continua: per morti sul lavoro e da lavoro (malattie professionali, in particolare tumori). I morti per infortunio si vedono e si contano (circa mille all’anno); molto più difficili da individuare quelli da tumore occupazionale. Le stime dell’Inail sono di circa diecimila morti all’anno ma il dato è ampiamente errato per difetto. Le omissioni del passato presentano il conto e i cambiamenti di registro nel controllo tardano.

Un 1° maggio difficile

Sarà un 1° maggio importante: per contrastare la strage continua nei cantieri e nelle fabbriche, il carattere sempre più precario del lavoro, la crescente povertà dei lavoratori e delle lavoratrici. Ma non sarà un 1° maggio unitario. Non lo sarà, in particolare, sui referendum perché la Cisl ha da tempo imboccato una strada che corre parallela e spesso si intreccia con quella tracciata dal Governo Meloni.

Infortuni sul lavoro oggi

Perché, dal 2006 al 2009, gli infortuni mortali sul lavoro sono drasticamente diminuiti? Perché si è effettuata un’azione ispettiva capillare mirata sui settori e le situazioni più a rischio, identificate in base agli indici di frequenza di tutti gli infortuni (anche di quelli lievi). Poi sono cambiati il lavoro, le leggi, le prassi. E tutto è tornato come prima.