Verso un Libano distrutto e smembrato

Il Libano, abbandonato dai suoi alleati storici (Arabia Saudita e Siria), in situazione di default finanziario e con un Governo debole e incapace di controllare il territorio è di nuovo sotto le bombe di Israele, per ragioni geopolitiche e per interessi personali di Netanyahu. Il rischio è che il sud del paese venga devastato come Gaza e che questa porzione di territorio sia, di fatto, annessa dallo Stato di Israele.

Hezbollah, il Libano e i palestinesi

Il precipitare della situazione in Libano ha ragioni precise. Con i cosiddetti “accordi di Abramo” la causa palestinese è diventata marginale per i paesi arabi e ciò ha prodotto l’assunzione, da parte di Hezbollah, del ruolo di paladino dei palestinesi. Si è così interrotta la sua evoluzione verso politiche compromissorie. Il 7 ottobre e l’occupazione di Gaza, poi, hanno dato una spinta decisiva per una radicalizzazione.