Georges Duhamel, Confessione di mezzanotte (Ago, 2023)
Parigi, anni venti. Chiamato a colloquio dal proprio datore di lavoro, l’impiegato Salavin non resiste alla tentazione di toccargli l’orecchio sinistro e viene così licenziato. Da qui un vertiginoso procedere tra buoni propositi e piani delittuosi. Un flusso di coscienza feroce, a tratti patetico, che non manca di riflessioni poetiche e di genuina ironia.
