Liberi di vivere, liberi di morire

Affrontare il tema del fine vita, del suicidio assistito, dell’eutanasia è una necessità avvertita in modo diffuso. Con il corollario della previsione di una assistenza di strutture pubbliche al momento della morte volontaria. Mentre in diversi Paesi è stata introdotta una regolamentazione al riguardo, la situazione in Italia resta caratterizzata da una notevole dose di ipocrisia e da un’intollerabile inerzia del Parlamento.

Suicidio assistito: un problema rimosso

Cinque anni fa è stato presentato in Parlamento, sorretto da 70.000 firme, un disegno di legge per introdurre nel nostro Paese la possibilità di accedere alla “dolce morte”. Ma sino ad oggi non c’è stata sul punto alcuna discussione. Mentre sono centinaia quelli che chiedono di poter andare a morire in Svizzera…