La sinistra e il papa

È coerente, per la sinistra, l’apprezzamento diffuso per il papa scomparso? Lo è. Non solo perché una sinistra che continui a prendersela con la religione anziché col capitalismo sembra all’ultimo giapponese che combatte una guerra già finita. Ma anche perché quel papa è, della sinistra, la cattiva coscienza, per il modo in cui ha affrontato con coerenza temi da essa elusi come il capitalismo, la credibilità, la modernità.