Askatasuna, la violenza, il futuro

Sabato, a Torino, è successo quello che molti temevano e altrettanti speravano. Un grande corteo pacifico ha visto, al termine, scontri tra manifestanti e polizia. La violenza indiscriminata è di per sè una sconfitta. Il pestaggio di un agente isolato è una vergogna per il movimento, che deve fare una riflessione autocritica non rituale. Ma bisogna evitare di cedere alle strumentalizzazioni di una destra che cerca lo sbocco autoritario.

La partecipazione politica in Italia

In Italia la partecipazione politica è in calo verticale, in generale e non solo nel momento del voto. Diminuisce il numero di chi si informa e parla di politica: soprattutto tra i giovanissimi e le donne, in modo particolare nelle regioni del Sud. Il maggior veicolo di informazione resta la televisione, anche se sono in crescita i social. Crolla anche il numero di coloro che hanno partecipato a un comizio o a un corteo.

Dopo il 1° maggio

Il 1° maggio a Torino è, come si dice, andato bene… Dopo anni, il corteo ha potuto raggiungere piazza San Carlo tutto intero, compreso lo spezzone sociale, senza blocchi e attacchi di polizia. L’esito positivo è stato consentito da una preparazione in cui si sono confrontate realtà diverse accomunate dall’obiettivo di realizzare il massimo di unità possibile. L’alternativa, per una sinistra divisa, può cominciare da qui.