Nordio, violare il diritto per liberare un torturatore

Il ministro Nordio ignora l’inglese e – cosa assai più grave – ignora il diritto. Se, invece, finge di ignorarlo per liberare, in nome della ragion di Stato, un torturatore di donne e bambini, è ancora peggio. In ogni caso le sue affermazioni sono tanto chiare quanto eversive: nessun giudice, nazionale o sovranazionale, può emettere atti sgraditi alla maggioranza; se lo fa, quegli atti possono essere vanificati dalla politica.

La Corte Penale Internazionale, le regole, l’ipocrisia dell’Occidente

Le reazioni di rigetto (esplicito e implicito) al mandato d’arresto contro Benjamin Netanyahu e il suo ex Ministro della Difesa Yoav Gallant evidenziano le contraddizioni e l’ipocrisia dell’Occidente. Per i Governi degli Stati Uniti e dell’Europa, quel che vale per Putin non vale per Netanyahu. Eppure i princìpi e le regole del diritto internazionale dei diritti umani hanno senso solo se universali, altrimenti è razzismo.

“Difendi la Corte Penale Internazionale”

La Corte Penale Internazionale (CPI) è una pietra miliare della costruzione di un mondo più giusto, pacifico e democratico. Per questo i 124 Stati che ne hanno ratificato lo statuto sono tenuti a rispettarne ed eseguirne le decisioni. Anche quelle che riguardano Netanyahu e Gallant, primo ministro ed ex ministro della difesa di Israele. L’alternativa è il cedimento alla legge del più forte, al dominio dell’illegalità.

La Corte penale internazionale, i crimini di Netanyahu, l’ipocrisia dell’Occidente

Il Procuratore presso la Corte penale internazionale ha chiesto l’arresto dei leader di Hamas, di Netanyahu e del suo Ministro della difesa Gallant per crimini di guerra e crimini contro l’umanità. Le indagini della Corte illuminano quello che era sotto gli occhi di tutti ma che le cancellerie occidentali hanno finto (e ancora fingono) di non vedere. Per non diventare complici dobbiamo esigere almeno il cessate il fuoco immediato.

Un mandato di cattura per Netanyahu?

Voci filtrate dalla Corte Penale Internazionale parlano di una possibile prossima emissione di mandati di cattura nei confronti di Netanyahu da un lato e dei dirigenti di Hamas dall’altro. Ciò avverrebbe in forza di un’interpretazione estensiva della giurisdizione della Corte. Se così sarà, è auspicabile che la decisione contribuisca a un immediato cessate il fuoco e impedisca la commissione di ulteriori crimini.