Ha vinto il no, non l’immobilismo

In questa campagna elettorale i magistrati sembrano aver ritrovato una consonanza con la Repubblica: non il consenso, ma una legittimazione costruita sul rispetto delle regole, sulla fatica del giudizio, su un controllo da parte di quel popolo in nome del quale la giustizia viene amministrata. Sarebbe un errore imperdonabile leggere questo voto come un’autorizzazione a restare immobili o, peggio, a chiudersi nel corporativismo.

La rabbia degli agricoltori nasconde un mondo diviso

La rabbia degli agricoltori è unica ma il loro mondo è profondamente diviso. C’è chi riceve meno di 3mila euro l’anno di supporto dall’Unione europea e chi ne riceve 500mila; e c’è chi si impegna per una reale transizione agroecologica e chi vuole continuare in eterno nel modello attuale. Gli interessi sono in conflitto, ma c’è un elemento unificante: il collasso del sistema agricolo e del suo modello.