“Undine – Un amore per sempre”

“Undine – L’amore sommerso” del regista tedesco Christian Petzold è un complesso melodramma fiabesco magnetico e implacabile, pieno di apparizioni e visioni, di giochi di senso e di significati, sin dal nome della protagonista, Undine, che rimanda alle ondine, alle ninfe presenti nelle mitologie più ancestrali del popolo tedesco

“Miss Marx”

“Miss Marx” di Susanna Nicchiarelli, è il ritratto di una donna forte, combattuta, sofferta e non allineata al proprio contesto: Eleanor “Tussy” Marx, terzogenita del pensatore tedesco. Efficace nel racconto biografico, il film è meno convincente nelle parentesi punk e nelle accelerazioni più furiose e vivaci, al limite del vezzo stilistico.

“I miserabili”

“I miserabili” del francese Ladj Ly è la cronaca drammatica di una detonazione che ha la sua miccia nel furto di un cucciolo di leone del circo. La caccia al felino e all’uomo crea una sorta di effetto domino per il quale le tensioni, gli odî, le rivalità, le differenze e le ingiustizie esplodono, fino alla disperata e tragica rivolta finale.

“Magari”

“Magari”, opera prima di Ginevra Elkann, è una delicata rielaborazione autobiografica, raccontata, talvolta al limite del fantastico, che esprime speranze, illusioni e desideri di una preadolescente. È un buon film, non straordinario, a cui nuoce l’eccesso di attenzione riservatogli della grande stampa, soprattutto quella di famiglia.

I figli del fiume giallo

Bel film “I figli del fiume giallo” di Jia Zhangke, che racconta, attraverso la vicenda della protagonista, frammenti della Cina contemporanea sospesa tra passato e futuro. Un’opera che emoziona senza indulgere a sentimentalismi, capace di guardare la realtà evitando le trappole di un realismo di maniera.