Milano, secondo atto
Dopo la bufera giudiziaria, l’establishment milanese, la sua politica e i suoi media corrono ai ripari. Ci vuole un cambiamento, purché sia solo apparente. Si parlerà un po’ di più di coesione sociale, di situazione delle periferie, di problemi dell’abitare: una riverniciata per continuare come prima. Eppure quel che occorre non è un “secondo atto” della stessa politica. Bisogna cambiare spettacolo, regista e compagnia.
